Affittare casa come set cinematografico

Scegliere di affittare la propria casa come set cinematografico, televisivo o fotografico rappresenta una valida alternativa ad affitti turistici o locazioni brevi. Specie nel caso in cui si possieda un appartamento molto grande, ma se ne abiti solo una minima parte, o nel caso in cui si abbia a disposizione una seconda casa che, per motivi specifici o affettivi, non viene concessa in affitto. In questo caso, l’idea di metterla in qualche modo a frutto non è affatto sbagliata, specie se parliamo di ville o di appartamenti di dimensioni notevoli, che comportano quindi costi di gestione molto alti anche se disabitati. Ospitare per qualche giorno una troupe permette di recuperare facilmente le spese senza eccessivi sforzi da parte del proprietario. Inoltre, chiunque può scegliere di affittare casa come set cinematografico, dal momento che le produzioni video richiedono qualsiasi tipo di immobile, e non solo quelli di lusso.

Vediamo quindi come fare per mettere a disposizione la propria casa come location per film o spot pubblicitari.

Consigli per affittare casa come location per cinema e tv

Mettere un appartamento a disposizione di una ditta di produzione televisiva o cinematografica non è particolarmente complicato. Basta scegliere l’agenzia giusta che possa prendere in carico l’immobile e proporlo non appena si presenti l’occasione adatta.

Nello specifico, scopriamo in cosa consiste il lavoro dell’agenzia procuratrice di location e che tipo di accordi si stabiliscono con la troupe.

Cosa prevedono gli accordi

La troupe e il proprietario della casa messa a disposizione come location si impegnano a firmare un vero e proprio contratto, con la mediazione dell’agenzia che deve assicurarsi che tutto proceda in modo regolare. Nel contratto, viene data possibilità al responsabile della troupe di apportare alcune modifiche al set, in base alle esigenze di scena. Pertanto, potrebbe darsi che oggetti di arredo e accessori vengano fatti momentaneamente “sparire” per essere sostituiti con altri più consoni. In ogni caso, gli accordi specificano anche che, al termine delle riprese, tutto venga rimesso in ordine come prima. Allo stesso modo, è previsto che una polizza assicurativa copra gli eventuali danni causati dal lavoro della troupe agli arredi o all’immobile.

Il contratto firmato dalle parti deve poi riportare la data di inizio e di fine dei lavori, oltre alla cifra pattuita per l’affitto della location. A seconda della durata delle riprese ma anche del tipo di immobile, il proprietario della casa può ricevere un compenso fino a diverse migliaia di euro al giorno. Il versamento della cifra avviene solitamente al termine della produzione, secondo le modalità concordate.

Perché affittare casa come set per film e pubblicità?

Il motivo principale che spinge il proprietario di un immobile a metterlo a disposizione di una troupe per le riprese di un film, uno spot o per uno shooting fotografico sono le interessanti opportunità di guadagno. Come accennato nel paragrafo precedente, infatti, il compenso per l’affitto dello spazio può arrivare anche ad alcune migliaia di euro al giorno. Una cifra senza dubbio significativa, specie se consideriamo che al proprietario di casa non è richiesto alcun tipo di collaborazione se non la presenza durante le riprese. Si tratta quindi di un ritorno ottenuto quasi senza sforzo, e che richiede un impegno decisamente inferiore rispetto alla stipula di un contratto di affitto breve o di locazione.

Per non parlare del fatto che affittare casa come set cinematografico permette di sfruttare in modo originale e anche divertente quegli immobili che nella quotidianità sono goduti solo in minima parte.

Come fare ad affittare casa come set cinematografico

Quando si decide di mettere un immobile a disposizione di una troupe per riprese e shooting occorre rivolgersi alle agenzie specializzate in questo tipi di accordi.

È l’agenzia, infatti, che cura il rapporto tra il proprietario dell’appartamento e il regista e si occupa della redazione e della stipula del contratto di collaborazione tra le parti.

Inoltre, è sempre l’agenzia a proporre di volta in volta al regista l’appartamento papabile per le sue riprese, a seconda delle necessità specifiche. Ogni agenzia di location, infatti, possiede un archivio di immobili che hanno già superato una sorta di selezione. Per rientrare nel database, il proprietario di casa deve inviare una descrizione dettagliata del proprio immobile fornendo caratteristiche come la tipologia, il numero di stanze, la grandezza ma anche informazioni più particolari come la presenza nei pressi di luoghi di interesse storico e culturale, i dettagli architettonici, ecc. Il tutto deve essere corredato da un certo numero di foto.

Se l’immobile è ritenuto idoneo, viene inserito nel database di agenzia e, nel momento in cui una produzione ne cerca uno in linea con le sue caratteristiche, viene sottoposto al vaglio della troupe.

Per questo lavoro di promozione, alcune agenzie di location chiedono al proprietario un contributo, pur non potendo assicurare al 100% che l’immobile venga mai scelto.

Come scegliere l’agenzia di location

Anche se non parliamo di veri e propri accordi di locazione o di affitti brevi, il rapporto di collaborazione tra il proprietario che mette a disposizione il suo immobile e la troupe viene comunque regolato da un contratto. Pertanto, è fondamentale che l’agenzia che deve mediare sulla trattativa abbia una profonda conoscenza del settore. Un’esperienza pluriennale, inoltre, fa sì che si gestiscano al meglio anche gli imprevisti che su un set possono sempre capitare.

Avere esperienza ed essere professionali si traduce in rapporti proficui, stabili e di fiducia con partner altrettanto professionali. Un’agenzia della quale ci si può fidare mette il proprietario dell’immobile in contatto solo con registi, fotografi e operatori di scena seri, che avranno estremo rispetto della location e degli oggetti presenti. D’altro canto, un agente esperto e competente, prima di sottoporre una location a una troupe, si accerta che l’immobile sia in regola con tutti i requisiti e i certificati previsti dalla legge in materia di sicurezza.